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L’anno nei campi

Progetti, esperimenti, collaborazioni: tanti riusciti bene, altri di meno! Ecco un riassunto dei momenti salienti del 2022.

All’inizio dell’anno abbiamo reintrodotto i lamponi tradizionali, migliorando l’impianto con successo! A luglio abbiamo già raccolto la prima resa, che sarà molto più abbondante partendo dall’anno prossimo. Sono proprio contenta con la selezione delle 4 varietà: tutte con frutta bella e buona, ma con aspetti e sapori molto diversi una dall’altra! Una cosa molto interessante da notare per chi passa a raccogliere direttamente.  Mentre per il momento, il nostro mitico (ma molto permaloso) lampone giapponese è stato relegato al vivaio finché non trovo un posto più adatto, ma ci tengo di averlo, in qualche modo, sempre nei campi!

Abbiamo anche piantato quasi un ettaro di piante di nocciolo della varietà bellissima piemontese: tonda gentile trilobata, con i loro impollinatori. Hanno superato bene la siccità, dovendo bagnarli a mano un paio di volte, trascinando centinaia di metri di canna d’acqua da una piantina all’altra – un lavoro lunghissimo (magari meditativo?? e grazie Michele per l’aiuto) in casi normali non neccessario nel nostro terreno. Ci vorrà ancora 2-3 anni, ma già non vedo l’ora di sfondarmi di crema di nocciola e torrone (con il nostro miele, naturalmente)!

Purtroppo anche da noi la siccità ha portato dei danni più gravi: abbiamo perso un paio di querce grandi, che avevamo appena trapiantato per portare più ombra intorno la cascina. Anche bagnando a mano, non era abbastanza, e ci dispiace tantissimo perdere al meno 20 anni di vita di ognuno di questi alberi: irrecuperabile! Anche le api hanno sofferto della siccità, con una produzione di miele molto ridotta. Anche se da noi le api hanno un fonte abbondante di acqua per idratarsi, a causa della poca pioggia, le piante hanno prodotto molto meno polline e nettare, che incide direttamente sulla produzione di miele.

Siamo ripartiti alla grande anche quest’anno con i nature labs in lingua inglese, e abbiamo anche ospitato delle scuole e delle aziende per giornate ricreative. Sono sempre giornate divertenti, piene di scoperte – sopratutto per gli adulti! Ho cominciato una collaborazione con Elisa Paganelli, de Le Musicoccole, e i suoi talenti e creatività musicali hanno arricchito tantissimo i contenuti dei miei laboratori didattici. Elisa ha anche tenuto i percorsi di Musicoccole con genitori e i loro bambini all’aria aperta nei nostri campi, all’ombra della zona dei carpini. Ed è solo l’inizio: abbiamo ancora tante idee bollendo nella pentola da realizzare nei prossimi anni!

Abbiamo anche inaugurato la Family Farm Week: la prima settimana di agosto – tutti giorni con eventi e attività diversi per le famiglie. Io e Silvia ci siamo divertite troppo con il gruppo di bambini 6-12 anni. Laboratori e giochi, esplorazioni nel bosco e al fiume, costruzioni, cordi e slackline e anche qualche mansione nei campi. Era un bel gruppo di bambini, che, dopo pochi giorni erano molto legati tra di loro, anche se si conoscevano in pochi, prima. In parallelo, esperti Elisa (Le Musicoccole), Marta Gamba (nutrizionista), Michela Gualandris (ostetrica) e Paola Resta (consulente Baby brains®) hanno portato una nuova dimensione a La Serradesca, tenendo giornate per genitori e figli su temi dello svezzamento e della nutrizione in famiglia, di salute e attività fisica, aspetti emozionali e babywearing. La settimana è stata promossa, e abbiamo intenzione di replicare anche l’anno prossimo, sperando di aumentare l’offerta, aggiustando anche alcuni aspetti.

Sei passato da noi quest’anno? Come ti sei trovato? Scrivimi pure! Mi fa sempre piacere sentire i vostri pensieri, e vedere anche le foto sempre divertenti.

Il cantiere

Eccovi qualche foto dello stato attuale del cantiere! Per ora, va avanti tempisticamente, ma sappiamo che ci sono sempre intoppi… comunque, e per ora, rimaniamo ottimisti con i tempi, sperando di poter riaprire per la prossima stagione nei campi!

Anche se le ristrutturazioni non saranno del tutto finite per primavera prossima, ci stiamo lavorando per completare tutte le parti di accesso ai campi, inclusa una nuova e utilissima zona picnic coperta, che stiamo costruendo sul prato tra il vigneto e i campi di piccoli frutti. Siamo fiduciosi, anche se al momento, siamo nel mezzo di un cumulo di sassi, mattoni rotti, e polvere dappertutto!

Con le demolizioni, abbiamo tolto tutte le parti “aggiunte” nel corso degli anni, agli edifici storici, riportando la cascina e il fienile ai loro aspetti originali. Adesso ricostruiamo i volumi in modo più leggero, spesso con legno, per avere gli spazi più adatti e utili per la nostra attività: un deposito attrezzi, pollaio, laboratorio, aula didattica, chioschetto e anche la (tanta attesa) zona picnic! Evviva l’ombra!

Continueremo ad aggiornarvi sul progress nei prossimi mesi.

Conoscete già bene la cascina? Hai dei bei ricordi di questa zona? Raccontami! Ti aspetto!

troppa pioggia per il vigneto

Approfittiamo di uno degli unici giorni asciutti dopo settimane di diluvio per fare alcuni scatti all’impianto finito grazie alla collaborazione di Vabenos. Con questa pioggia, le barbatelle soffrono e stentano a crescere. Infatti, non sono così forti e robuste come prima, e ci vorrà del tempo perché recuperino. Finito l’impianto, adesso si parte la manutenzione: tagliare l’erba tra i filari, gestire l’erbacce e trattare contro i funghi.

i primi animali della cascina

Oggi fanno la loro prima comparsa nell’aia della cascina tre ospiti inattesi: il gallo Gustavo, e due galline ovaiole, Johanna e Lucy, regalateci insieme ad un ulivo da alcuni amici in segno di longevità e prosperità. Dopo essere sopravvissute a un attacco di due cani da caccia, ora razzolano nei campi intorno alla cascina fornendoci con puntualità british due uova, alle 17 in punto di ogni giorno.

il primo uovo

i nostri vicini selvatici

Troviamo spesso animali selvatici intorno alla cascina, ed è interessante tracciare le varietà e osservare i loro comportamenti. I fagiani vengono spesso dalla parte sud del terreno, cercando di accoppiarsi. Il riccio è una scoperta rara tra un flusso di formiche, lucciole e farfalle. Ogni tanto avvistiamo dei rapaci, e una volta anche un serpente – troppo veloce da riconoscere. Ormai sono di casa le civette, che si incontrano ogni giorno e che vivono sotto il tetto…

aggiornamento vigneto

Man mano le barbatelle crescono. In questa fase viene seminata l’erba tra i filari. Il prossimo passo sarà mettere i pali e il filo banchina su cui crescerà la vite. Poi, aspetteremo il bel tempo.

segnali primaverili

La primavera è in piena fioritura. Le ciliegie ci aspettano, ma sono difficili da raggiungere senza una scala molto alta, e un po’ di bravura. Comunque, sembrano abbastanza buone di rischiarlo, e siamo ben ricompensati. I kiwi stanno fiorendo, e ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo intorno la cascina.

il vigneto si parte

I primi lavori per l’impianto vitigno iniziano. Impiantiamo prevalentemente il vitigno Incrocio Terzi N°1, una delle poche varietà autoctone delle nostre parti. Inoltre, un po’ di Moscato di Scanzo e Moscato Giallo. Vedi questo articolo nel blog per ulteriori informazioni sulla nostra scelta.

Dopo la sistemazione e la misura del terreno, arriva la macchina che mette a dimora tutte le barbatelle (usiamo il portainnesto Kober 5bb) – 2.3m tra i filari, 80cm tra le barbatelle. Per scoprire come funziona, vedete il video qui sotto.

Il lavoro in collaborazione con Vabenos.

 

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